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Statuto

STATUTO DI ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE (ADEGUATA AL D.LGS. 460/97)


TITOLO I
Denominazione - sede
ART. 1
E’ costituita, nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed ai sensi degli artt. 36 e segg. del Codice civile,
una  Associazione  non  riconosciuta,  operante  nei  settori  infanzia  ed  ambiente  che  assume  la  denominazione
Associazione Non Solo Ciripà.
L’Associazione ha la sede legale in Bologna, Via A. Altobelli n° 15 e la sua durata è illimitata.
Con delibera del Consiglio Direttivo l'Associazione potrà aprire sedi locali sul territorio nazionale.


TITOLO II
Scopo – Finalità
 ART. 2
L’Associazione, apartitica e aconfessionale, ha lo scopo di svolgere attività di utilità sociale a favore  di associati come
pure  di terzi, senza  finalità  di lucro  e  nel pieno rispetto  della libertà  e  dignità  degli  associati, ispirandosi a  principi di
democrazia e di uguaglianza dei diritti di tutti gli associati.
Essa opera con la finalità di tutelare l'ambiente e la salute dei bambini nonché di portare ad un risparmio economico per
le famiglie e la collettività mediante la diffusione della cultura del riutilizzo.
Più  specificatamente,  l’Associazione  promuove  l’uso  dei  pannolini  e  assorbenti  lavabili  riusabili  e  delle  coppette
mestruali, come  alternativa ai  più  diffusi  prodotti  usa  e  getta. In  particolare, a  titolo  esemplificativo  e  non  esaustivo,
l'Associazione  si  propone  di  fornire  informazioni  utili  e  disinteressate  alle  famiglie  usando  vari  e  molteplici  mezzi  di
comunicazione,  di  organizzare  interventi  sul  territorio  (redazione  di  materiale  informativo,  organizzazione  di  incontri
informativi, collaborazione con corsi pre-parto e consultori) e di fornire supporto ai Comuni che desiderano incentivare
l'uso dei pannolini lavabili, nella convinzione che i genitori debbano essere adeguatamente informati per scegliere quello
che è meglio per sé e per i propri figli.
L’Associazione si impegna a non promuovere né vendere né rappresentare alcuna tipologia o marca di pannolino ma ad
offrire consulenza per aiutare chi lo desidera a trovare i pannolini più adatti alle loro esigenze.
Per tali scopi l'Associazione potrà:
-  raggiungere  tutti  quegli  accordi  atti  a  garantire  l'economia  e  la  funzionalità  dell'Associazione  ed  a  favorire  il  suo
sviluppo;
- dare la propria adesione a quelle associazioni od enti che possano favorire il conseguimento dei fini sociali;
- svolgere qualunque attività connessa ed affine agli scopi stessi;
- attuare propri autonomi progetti oppure aderire a progetti di enti pubblici e privati.
L'Associazione, per  il  raggiungimento  dei propri scopi sociali  potrà compiere tutte  le  operazioni  mobiliari, immobiliari,
creditizie e finanziarie che riterrà opportune.


TITOLO III
Soci
ART. 3
Il numero dei soci e’ illimitato.
Possono essere soci dell’Associazione le persone fisiche, le persone giuridiche e gli Enti non aventi scopo di lucro che
ne condividano gli scopi e che si impegnino a realizzarli.
È espressamente escluso ogni limite  sia  temporale che operativo al rapporto associativo  medesimo  e ai  diritti che ne
derivano.
ART. 4
Chi intende  essere  ammesso  come  socio  dovrà  farne  richiesta, sottoscrivendo  una  apposita  domanda, al  Consiglio
Direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente statuto e  ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate
dagli organi  dell'Associazione. La  domanda sarà esaminata entro trenta  giorni dalla data di  ricevimento, trascorso tale
termine la richiesta si  intende  accettata. In  presenza di diniego  è  consentito ricorsi scritto  da presentarsi  al Consiglio
entro 15 giorni dal ricevimento del diniego stesso.
In  caso  di  domanda  di  ammissione  a  socio  presentate  da  minorenni,  le  stesse  dovranno  essere  controfirmate
dall’esercente la potestà.
ART. 5
La qualifica di socio da’ diritto:
- a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
-  a  partecipare  alla  vita  associativa,  esprimendo  il  proprio  voto  in  tutte  le  sedi  deputate,  in  particolare  in  merito
all'approvazione  e  modifica  delle  norme  dello  Statuto  ed  eventuali  regolamenti  e  alla  nomina  degli  organi  direttivi
dell’Associazione;
-  a  godere  dell’elettorato  attivo  e  passivo;  nel  caso  di  persone  giuridiche  o  Enti  il  diritto  di  accedere  alle  cariche
associative è riconosciuto in capo ai loro legali rappresentanti o mandatari.
ART. 6
I soci sono tenuti:
-  all’osservanza  dello  Statuto,  dell’eventuale  Regolamento  Interno  e  delle  deliberazioni  legittimamente  assunte  dagli
organi associativi;
- al versamento del contributo associativo annuale stabilito in funzione dei programmi di attività.
Tale quota  dovrà  essere determinata annualmente per l’anno successivo con delibera del  Consiglio Direttivo e in ogni
caso non potrà mai essere restituita.
Le quote o i contributi associativi sono intrasmissibili e non rivalutabili.Perdita della qualifica di socio
ART. 7
La qualifica  di socio  si perde per recesso, esclusione, per mancato  versamento della  quota associativa annuale o per
causa di morte o di estinzione della persona giuridica o Ente.
ART. 8
Le  dimissioni  da  socio  dovranno essere  presentate per iscritto al  Consiglio  Direttivo  con la  restituzione  della  tessera
sociale ed hanno effetto a partire dalla annotazione sul libro soci.
L’esclusione sarà deliberata dal Consiglio Direttivo nei confronti del socio:
a) che non ottemperi alle  disposizioni del  presente statuto, degli eventuali  regolamenti interni e delle  deliberazioni
adottate dagli organi dell’Associazione;
b) che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;
c) che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.
Successivamente il  provvedimento  del  Consiglio  Direttivo  deve essere ratificato  dalla  prima assemblea  ordinaria  che
sarà convocata. Nel corso di tale  assemblea, alla  quale  deve  essere  convocato  il  socio  interessato, si  procederà in
contraddittorio con l'interessato ad una disamina degli addebiti.
L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.
Il  mancato  pagamento  della  quota  associativa  annuale  entro  due  mesi  decorrenti  dall’inizio  dell’esercizio  sociale
comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.
ART. 9
Le deliberazioni prese in materia  di esclusione devono essere comunicate ai soci  destinatari  mediante lettera. Contro
tale delibera di esclusione  è  previsto ricorso da presentarsi  al  Consiglio  Direttivo  entro 15 giorni dal ricevimento del
provvedimento di espulsione.
I soci receduti, decaduti od esclusi non hanno diritto al rimborso del contributo associativo annuale versato.


TITOLO IV
Risorse economiche - Fondo Comune
ART. 10
L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da:
a) quote e contributi degli associati;
b) eredità, donazioni e legati;
c) contributi dello Stato, delle regioni, di enti  locali, di istituzioni o  di  enti pubblici, anche finalizzati  al  sostegno di
specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
d) contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
e) entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
f)  proventi  delle  cessioni  di  beni  e  servizi  agli  associati  e  a  terzi,  anche  attraverso  lo  svolgimento  di  attività
economiche  di  natura commerciale, artigianale  o  agricola, svolte  in  maniera  ausiliaria  e  sussidiaria  e  comunque
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h)  entrate  derivanti  da  iniziative  promozionali  finalizzate  al  proprio  finanziamento,  per  esempio:  spettacoli  di
intrattenimento, attività ludiche quali feste, gite, sottoscrizioni anche a premi;
i) altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni
acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell'Associazione né all'atto del
suo scioglimento.
E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale,
salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
L’Associazione ha l’obbligo  di reinvestire l’eventuale  avanzo di  gestione a favore di attività istituzionali statutariamente
previste.
Esercizio Sociale
ART. 11
L’esercizio sociale va dal 1/1 al 31/12 di ogni anno.
Il Consiglio Direttivo deve predisporre il rendiconto economico-finanziario da presentare all’Assemblea degli associati.
Il  rendiconto  economico  finanziario  deve  essere  approvato  dall’Assemblea  degli  associati  entro  quattro  mesi  dalla
chiusura dell’esercizio sociale.


TITOLO V
Organi dell’Associazione
ART. 12
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea degli associati;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
Assemblee
ART. 13
L’assemblea generale dei soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e
straordinarie. Essa  è  l’organo  sovrano  dell’Associazione  e  all’attuazione  delle  decisioni  da essa  assunte  provvede  il
Consiglio Direttivo.
In  attuazione  dei  principi  espressi  dalla  legge  delega,  si  è  ammesso  che  lo  statuto  possa  prevedere  il  voto  per
corrispondenza o l'intervento in assemblea mediante mezzi di telecomunicazione, e che possa determinare un numero di
convocazione dell'assemblea ulteriore rispetto a quello legislativamente previsto.ART. 14
L’Assemblea ordinaria delibera su tutti gli oggetti attinenti alla gestione dell’Associazione riservati alla sua competenza
dal  presente  statuto  e  su  qualsiasi  proposta  venga  presentata  alla  sua  attenzione  che  non  sia  però  di  pertinenza
dell’Assemblea straordinaria.
In particolare sono compiti dell’Assemblea ordinaria:
a) elezione del Consiglio direttivo;
b) elezione eventuale del Collegio Sindacale;
c) approvazione del rendiconto economico-finanziario;
d) approvazione dei programmi dell’attività da svolgere;
e) approvazione di  eventuali Regolamenti;
f) deliberazione in merito all’esclusione dei soci.
ART. 15
L’assemblea, di norma, e’ considerata straordinaria quando si riunisce per deliberare sulle modificazioni dello Statuto e
sullo scioglimento dell’Associazione nominando i liquidatori.
ART. 16
La convocazione dell’Assemblea viene effettuata dal Presidente del Consiglio Direttivo e pubblicizzata mediante avviso
email almeno venti giorni prima della adunanza, contenente l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e
l'orario della  prima  e della eventuale  seconda convocazione che dovrà avvenire  a distanza di almeno un  giorno dalla
prima convocazione. Essa ha luogo almeno una volta all’anno entro i quattro mesi successivi alla chiusura dell’esercizio
sociale per l’approvazione del rendiconto economico - finanziario.
L’assemblea sia ordinaria che straordinaria può svolgersi con intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/
video collegati, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento
dei soci, ed in particolare a condizione che:
a) sia consentito al presidente dell’assemblea, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare l’identità
e  la legittimazione degli  intervenuti, regolare  lo  svolgimento dell’adunanza, constatare e  proclamare  i  risultati  della
votazione;
b) sia  consentito  al  soggetto  verbalizzante  di  percepire  adeguatamente  gli  eventi  assembleari  oggetto  di
verbalizzazione;
c) sia consentito agli intervenuti di partecipare alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine
del giorno;
d) vengano  indicati  nell’avviso  di  convocazione  (salvo  che  si  tratti  di  assemblea  totalitaria)  i  luoghi  audio/video
collegati a cura della società, nei quali gli intervenuti potranno affluire, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo
ove saranno presenti il presidente e il soggetto verbalizzante. Per quanto non diversamente disposto, l’intervento e il
voto sono regolati dalla legge.
L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto,
con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio Sindacale (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.
In questi ultimi casi la convocazione deve avere luogo entro venti giorni dalla data della richiesta.
In prima convocazione l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita quando siano presenti o
rappresentati almeno la metà più uno degli associati con  diritto di voto.
In seconda convocazione, l’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, e’ regolarmente costituita qualunque sia il numero
degli associati con diritto di voto intervenuti o rappresentati.
Nelle assemblee hanno diritto al voto gli associati maggiorenni in regola con il versamento della quota associativa.
Le modalità di votazione seguono il principio del voto singolo: una testa, un voto.
Ogni socio può rappresentare in assemblea, per mezzo di delega scritta, non più di un associato.
L’ assemblea, sia ordinaria che straordinaria, delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati mediante
delega sia in prima che in seconda convocazione, salvo che sullo scioglimento dell’Associazione, per il quale occorrerà il
voto favorevole dei tre quarti degli associati.
ART. 17
L’assemblea  e’  presieduta  dal  Presidente  dell’Associazione  ed  in  sua  assenza  dal  Vice  Presidente  o  dalla  persona
designata dall’assemblea stessa.
La nomina del segretario e’ fatta dal Presidente dell’assemblea.
Le deliberazioni dell’Assemblea devono constare dal verbale, sottoscritto dal Presidente e dal Segretario, che può anche
presentarsi sottoforma di file audio/video/testo a disposizione di ogni associato.
Consiglio Direttivo
ART. 18
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed e’ formato da un numero dispari compreso fra un minimo di 3 ad
un massimo di 7 membri eletti fra gli associati; il numero dei membri è determinato dall’Assemblea.
I componenti del Consiglio restano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio elegge al proprio interno il Presidente ed il Vice Presidente.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente tutte le volte nelle quali vi sia materia su cui deliberare, oppure quando
ne sia fatta domanda da almeno un terzo dei membri. La convocazione è fatta a mezzo lettera, email o fax.
Le sedute sono valide quando vi intervenga la maggioranza dei componenti e le deliberazioni sono adottate con il voto
favorevole della maggioranza degli intervenuti votanti.
I verbali di ogni adunanza  del  Comitato Direttivo, redatti  a  cura  del  Segretario e  sottoscritti dallo stesso e  da  chi ha
presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.
Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro a titolo
esemplificativo, al Consiglio:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;
b) redigere il rendiconto economico - finanziario;c) predisporre gli eventuali regolamenti interni;
d) stipulare gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;
e) deliberare  circa il recesso e l'esclusione degli associati;
f) nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;
g)  compiere  tutti  gli  atti  e  le  operazioni per la corretta  amministrazione dell’Associazione che  non  siano  spettanti
all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;
h) vigilare sul buon funzionamento di tutte le attività sociali e coordinamento delle stesse.
I componenti del Consiglio Direttivo possono partecipare in audio/video conferenza, purché possano essere identificati,
sia consentito loro  di seguire le discussioni e di intervenire in tempo  reale alla trattazione degli argomenti affrontati. Il
Consiglio si considera tenuto nel luogo ove si trovano il Presidente e il Segretario.
ART. 19
In caso di mancanza di uno o più componenti del consiglio direttivo alle adunanze del Comitato Direttivo come pure in
caso di decadenza dalla carica dovuta ad assenze ingiustificate per almeno 3 volte consecutive il Consiglio provvede a
sostituirli nominando  i primi fra  i non eletti  in sede  di assemblea per il  rinnovo delle  cariche sociali che rimangono in
carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.
Nell’impossibilità  di  attuare  tale  modalità,  il  Consiglio  non  procederà  a  nessuna  sostituzione  fino  alla  successiva
Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.
Se  viene  meno  la  maggioranza  dei  membri, quelli  rimasti  in  carica  debbono  convocare  entro  20  giorni  l’assemblea
perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.
Presidente
ART. 20
Il Presidente ha la rappresentanza e la firma legale dell’Associazione.
Il Presidente, eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce
l’ordine  del giorno delle  riunioni  del  Consiglio direttivo, le presiede e coordina  l’attività dell’Associazione con  criteri di
iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Il  Presidente  cura  l’esecuzione  delle  deliberazioni  del  Consiglio  Direttivo  e  in  caso  di  urgenza  ne  assume  i  poteri
chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.
In caso di assenza o di impedimento le sue mansioni vengono esercitate dal Vice Presidente.
In caso di dimissioni, spetta al Vice Presidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo
Presidente.
TITOLO VI
Scioglimento
ART. 21
Lo scioglimento dell'Associazione deve essere deliberato dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole di almeno i
tre  quarti degli associati  aventi  diritto  di voto. In caso  di  scioglimento  dell’Associazione sarà  nominato  un liquidatore,
scelto anche fra i non soci, che curi la liquidazione di tutti i beni mobili ed immobili ed estingua le obbligazioni in essere.
L’assemblea, all’atto di scioglimento dell’Associazione, delibererà,  sentito  l’organismo  di  controllo  preposto  di cui   al
Decreto del  Presidente  del  Consiglio  del  26/09/2000  e  al  DPCM  n.  329  del  21/03/2001, in  merito  alla  destinazione
dell’eventuale residuo attivo dell’Associazione.
Tutti i beni residui saranno devoluti ad altre Associazioni che perseguano finalità analoghe oppure a fini di pubblica utilità
e comunque a fini di utilità sociale, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Norma finale
ART.22
Per quanto non e’ espressamente contemplato dal presente statuto, valgono, in quanto applicabili, le norme del Codice
Civile e le disposizioni di legge vigenti.

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