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Mercoledì, 27 Ottobre 2010 20:36

Pannolini lavabili... esperimento fallito

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da_casaQuando arriva un bambino, ogni genitore parte con le migliori intenzioni, cercando di fare del proprio meglio per garantire al figlio il migliore accudimento possibile. Ma a volte ci si scontra con la realtà, e spesso non tutte le cose vanno come ci si aspettava: l'allattamento non si avvia come avrebbe dovuto, il ritmo di sonno e veglia del bimbo non si adegua a quello dei genitori neppure dopo parecchi mesi, il passaggio alle pappe solide non viene accettato, ... e così via.

Allo stesso modo, un genitore che parte con l'intenzione di utilizzare pannolini lavabili per tutta la ben nota serie di vantaggi che essi garantiscono, potrebbe trovarsi dopo qualche tempo ad affrontare varie difficoltà che lo portano a tornare sulle proprie scelte e passare agli usa e getta, magari portandosi dietro un sentimento di inadeguatezza, nonché di frustrazione per la spesa affrontata inutilmente.

 

Il Gruppo NonSoloCiripà non si permette di criticare o giudicare chi sceglie o ritorna ai pannolini usa e getta, né tanto meno demonizza i pannolini usa e getta in ogni situazione e contesto: indubbiamente i prodotti usa e getta rappresentano una grossa comodità, che in situazioni particolari e di necessità (una scadenza di lavoro per i genitori, un viaggio, un periodo umido e piovoso) permettono di risolvere difficoltà momentanee.

Tuttavia NonSoloCiripà insiste nel mettere in luce i danni ambientali, economici e sanitari che un utilizzo costante di prodotti usa e getta può provocare. Pertanto, NonSoloCiripà promuove presso i genitori un approccio di responsabilità e buon senso nei confronti dei pannolini usa e getta, suggerendone un utilizzo saltuario e/o legato a necessità particolari, così come si utilizzano saltuariamente stoviglie usa e getta per occasioni particolari, ma stoviglie lavabili e riutilizzabili nella gestione quotidiana.

 

Con questa premessa, NonSoloCiripà cercherà ora di analizzare alcuni punti critici relativi ai casi di “abbandono” dei pannolini lavabili:

  • Perché i pannolini lavabili funzionano così bene per alcune mamme e per altre no?

  • Quali sono le difficoltà più comuni segnalate dai genitori che a un certo punto abbandonano i pannolini lavabili?

  • Quale supporto offre il Gruppo NonSoloCiripà in queste situazioni?

 

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Perché i pannolini lavabili funzionano così bene per alcune mamme e per altre no?

La risposta a questo interrogativo è complessa. Innanzitutto bisogna considerare che il livello di soddisfacimento è una variabile soggettiva, quindi la medesima situazione potrebbe risultare gratificante per una persona e inaccettabile per un'altra.

Il grado di aspettativa che ci si pone all'inizio è una componente importante: se ci si attende una gestione dei pannolini lavabili facilissima e senza controindicazioni, si potrebbe rimanere gravemente delusi di fronte a piccoli problemi (o addirittura non-problemi, come l'ingombro ritenuto talvolta eccessivo, ma in realtà benefico per il neonato). Se invece si mette già in conto di dover affrontare alcuni sacrifici, questi ultimi appariranno meno pesanti nel momento in cui verranno effettivamente affrontati.

Inoltre, come per altri aspetti dell'accudimento dei figli quale l'allattamento, un'esperienza fortunata coi pannolini lavabili potrebbe dipendere dal grado di accesso a informazioni complete e corrette, e dal livello di sostegno da parte delle persone che circondano il genitore che li utilizza. In questo senso si inserisce la missione del Gruppo NonSoloCiripà: raccogliere e diffondere esperienze e informazioni corrette sui pannolini lavabili, e creare una rete di auto-sostegno tra i genitori che li utilizzano.

 

Quali sono le difficoltà più comuni segnalate dai genitori che a un certo punto abbandonano i pannolini lavabili?

Le testimonianze raccolte dal Gruppo NonSoloCiripà indicano due diversi tipi di difficoltà, dovute alla gestione pratica dei pannolini lavabili e al contesto familiare e sociale in cui ci si trova.

 

Le difficoltà pratiche che ci sono state segnalate da chi ha usato per un qualche periodo i pannolini lavabili sono:

  1. erano troppo ingombranti

  2. erano troppo scomodi, non riuscivo a piegarli/infilarli correttamente

  3. con i lavabili le perdite di pipì erano troppo frequenti

  4. dopo qualche mese di utilizzo erano diventati maleodoranti

  5. il culetto del mio bambino diventava rosso se usavo i lavabili, con gli usa e getta è migliorato

  6. col lavoro e la gestione quotidiana della casa non riuscivo ad avere il tempo per gestire i lavabili

 

A queste difficoltà si sono sommate, in alcuni casi, le difficoltà provocate dal contesto sociale poco informato o addirittura ostile ai pannolini lavabili.

Ad esempio, ci vengono segnalati casi in cui le informazioni approssimative e incomplete fornite dai rivenditori stessi sono state alla base delle difficoltà pratiche di alcuni genitori che poi hanno rinunciato ai pannolini lavabili. Similarmente, un contesto familiare che anziché supportare la scelta dei pannolini lavabili l’ha osteggiata in diversi modi, ha avuto l'effetto di amplificare le piccole difficoltà incontrate, spingendo così all'abbandono dei lavabili.

 

Quali supporto offre il Gruppo NonSoloCiripà in queste situazioni?

Alcune mamme del gruppo NonSoloCiripà hanno esse stesse sperimentato le varie difficoltà pratiche sopra elencate, trovando poi, in modo indipendente o grazie a una rete di supporto efficace, alcune strade per risolverle. Vediamo quindi punto per punto le soluzioni individuate:

 

  1. erano troppo ingombranti” - l'ingombro eccessivo che molti pannolini lavabili provocano se paragonati agli usa e getta è in realtà un finto problema: per i neonati è benefico stare con le gambe divaricate (posizione che favorisce il corretto sviluppo dell'anca), e per i bimbi che imparano a camminare è benefico avere uno strato spesso che protegge il coccige dagli urti durante le inevitabili cadute. L'ingombro “eccessivo” è dunque un problema del genitore ma non del bambino!

  2. erano troppo scomodi, non riuscivo a piegarli/infilarli correttamente” - nell'ampia gamma di modelli disponibili di pannolini lavabili, sicuramente ne esistono alcuni di uso più intuitivo, ed altri che richiedono invece maggior manualità da parte dei genitori. Se si sono affrontate difficoltà di questo tipo, si dovrebbe cercare di incontrare mamme che hanno già usato pannolini lavabili (ad esempio, le volontarie di NonSoloCiripà reperibili alla sezione contatti) che possano mostrare le tecniche di fasciatura, oppure consultare istruzioni video (su you-tube sono disponibili molti filmati che illustrano le tecniche di fasciatura). Se le difficoltà persistono, si può considerare l'ipotesi di cambiare tipologia di pannolino lavabile: alcuni sono semplici come gli usa e getta.

  3. con i lavabili le perdite di pipì erano troppo frequenti” - le perdite di pipì possono derivare da molte cause: il pannolino è nuovo ed è stato lavato poche volte (in tal caso, lavarlo con poco detersivo per alcune volte prima di riutilizzarlo, l'assorbenza si massimizza dopo alcuni lavaggi); il pannolino non viene cambiato abbastanza spesso (per motivi igienici, di giorno andrebbe cambiato almeno ogni 3 ore circa, e questo vale anche per gli usa & getta); lo strato assorbente è insufficiente (in tal caso, aumentare la parte assorbente con inserti assorbenti aggiuntivi); nei pannolini in materiale sintetico, si è verificata “ceratura” del tessuto, a causa di eccesso di sapone o di creme (in tal caso, lavare e risciacquare con cura il pannolino più volte per rimuovere i residui impermeabilizzanti); lo strato assorbente è troppo spesso, tiene il pannolino “sollevato” (in tal caso, ridurre il volume degli inserti assorbenti); il prefold non è piegato correttamente e non offre sufficiente assorbenza nelle zone più critiche (in tal caso, rivedere la strategia di fasciatura); la mutandina impermeabile non copre il pannolino completamente (in tal caso, cercare un modello di mutandina che copra bene dal cavallo al girovita); nei pannolini a taglia unica, l'assetto realizzato per la regolazione della taglia non è idoneo (in tal caso, provare a cambiare assetto); infine, se tutti i punti precedenti sono da escludere, significa che il tipo di pannolino per la sua conformazione potrebbe non essere giusto per il bimbo (in tal caso, l'unica alternativa è cambiare tipologia di pannolino).

  4. dopo qualche mese di utilizzo erano diventati maleodoranti” - in alcuni periodi (estate, dentizione) i pannolini lavabili possono assumere un odore più acre e intenso del solito. Se l'odore è nel bidone dei pannolini sporchi, è possibile intervenire con sostanze anti-odore, quali bicarbonato, aceto, oppure qualche goccia di olio essenziale (consigliati il tea-tree o la lavanda che hanno anche un blando potere antimicrobico). Se l'odore riguarda i pannolini lavati, significa che è presente una carica batterica, eliminabile con lavaggi a 60° oppure con additivi igienizzanti (sconsigliata candeggina, consigliati igienizzanti all'ossigeno attivo). Se l'odore riguarda i pannolini indossati dal bambino e appena bagnati di pipì... accettare come positiva l'idea che l'ammoniaca (prodotto di degradazione dell'urea, tossica e maleodorante) fuoriesca dal pannolino per traspirazione, anziché rimanere intrappolata nella zona pannolino da uno strato non traspirante.

  5. il culetto del mio bambino diventava rosso se usavo i lavabili, con gli usa e getta è migliorato” - i pannolini lavabili, specie quelli in cotone, possono provocare arrossamenti, dovuti a due cause: frizione della pelle contro un tessuto troppo rigido o reazione al prolungato contatto con le urine. In questi casi, l'utilizzo di veli pre-pannolino, magari in micro-pile che è morbido, drenante e riutilizzabile, e un'aumentata frequenza dei cambi di pannolino possono sensibilmente migliorare la situazione. Nel caso di pannolini in tessuto sintetico il problema potrebbe essere un'intolleranza al materiale, in tal caso procurarsi veli pre-pannolino di materiale naturale come la seta buretta. L'irritazione può anche essere dovuta al detersivo utilizzato per il lavaggio dei pannolini (ad es. contenente sbiancanti ottici): in tal caso, diminuire la dose, cambiare marchio, aumentare il risciacquo. In presenza di candidosi, il pannolino lavabile è consigliabile rispetto all'usa e getta (che è occlusivo); occorre però prestare attenzione all'igienizzazione del bucato, con temperature di lavaggio adeguate e additivi igienizzanti.

  6. col lavoro e la gestione quotidiana della casa non riuscivo ad avere il tempo per gestire i lavabili”- il pannolino lavabile non implica necessariamente un utilizzo “tutto o nulla”, è possibile usare pannolini lavabili anche solo part-time, a seconda delle esigenze e della propria disponibilità. Molti genitori scelgono questa strategia, che rappresenta comunque un vantaggio per l'ambiente, per la salute del proprio figlio e un risparmio per la famiglia e la collettività.

 

Se stai avendo problemi con i pannolini lavabili, rivolgiti a persone che li usano o li hanno usati, o contatta la referente di NonSoloCiripà più vicina a te per uno scambio di esperienze.

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