| Spilimbergo, La raccolta differenziata fa un bel balzo in avanti | | Stampa | |
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13 giugno 2012
Spilimbergo, raggiunto il 68 per cento: dalla Provincia incentivo di 5 mila euro. Dalla Regione 20 mila euro per potenziare il centro di raccolta di rifiuti elettrici SPILIMBERGO. Si attesta intorno al 68 per cento (il dato è del 2010) la raccolta differenziata dei rifiuti nel territorio comunale di Spilimbergo. Un salto di qualità notevole, una percentuale importante e inimmaginabile sino a qualche anno fa: basti pensare che nel 2008 la raccolta toccava solamente il 38 per cento. Numeri alla mano, si può tranquillamente dire che la città si distingue per la sua virtuosità seppure non manchino episodi di abbandono di rifiuti come quello denunciato qualche giorno fa e localizzato nell’area del Tagliamento. Insomma “Si può fare di più” e non tutti sono cittadini-modello. Eppure che il Comune di Spilimbergo sia uno dei più virtuosi della Destra Tagliamento è assodato. Lo hanno riconosciuto anche gli enti superiori, Provincia in primis, visto che, nell’assegnazione di contributi ai Comuni virtuosi decisa ieri dall’esecutivo Ciriani, all’amministrazione comunale della città del mosaico andrà un incentivo di circa 5 mila euro che ai aggiunge a un contributo regionale di 20 mila stanziato in particolare per il potenziamento e l’adeguamento dei centri di raccolta Raee (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche). In questo caso, si tratta di un vero e proprio premio che sarà investito per migliorare la funzionalità del centro di raccolta situato nella zona industriale del Cosa. «E’ una grande soddisfazione – sottolinea l’assessore all’ambiente Luchino Laurora –. Il nostro Comune ha fatto passi da gigante in questi quattro anni e il risultato non si è fatto attendere». Sui programmi futuri in tema ambientale, molto si è discusso anche nell’ultima seduta del consiglio comunale in seguito all’interpellanza presentata da Bruno Colledani (Pd) sulla possibilità di incentivare l’utilizzo di pannolini lavabili per neonati. «Sui pannolini – ha affermato Laurora – abbiamo intenzione di avviare una campagna informativa in autunno». Il punto è che la natalità nel territorio comunale non supera i 100 bambini l’anno, mentre allo smaltimento specifico si confluiscono circa 100 tonnellate. Un dato che deve fare rfilettere sull’utilizzo anche di pannoloni per anziani, per i quali non esiste ancora un’alternativa ecologica. Secondo i dati dell’Azienda sanitaria sono circa 400 gli anziani a farne uso, tra ospedale e consegne a domicilio, ma la stima potrebbe aumentare se si considera chi provvede in autonomia. Fra le richieste del gruppo di minoranza anche l’incentivazione della raccolta differenziata nei luoghi pubblici con appositi cestini portarifiuti.
Fonte: Messaggero veneto |


